I would like some blueberry pancakes then!
Aspettavo di fare questo post da febbraio. Perché a febbraio é successa questa cosa qui. Eravamo io e Lilli in riva ad un lago sotto la Cradle mountain, alla quale eravamo sopravvissute senza svenire sotto il caldo nel bush, senza cadere dalle rocce in cordata e senza farci mordere da qualche serpente arrotolato attorno ai rami che abbiamo usato per calarci giù in discesa. Il lago in questione si chiama Dove lake, e ti ammalia blu fin da quando svolti la cima della montagna, e non vorresti fare altro che tuffartici dentro, tutto fradicio di sudore come ti trovi. Poi però, una volta arrivate lì, io che avevo sofferto un poco la discesa, non mi sentivo benissimo per fare il bagno nell'acqua fredda, e me ne sono stata sotto gli alberi a mangiare dei corsetti di tofu piccante che mi stavano dando molta gioia. Al che arriva una coppia di mezza età, molto allegri e molto chiacchiericci - lei statunitense e lui di Melbourne? o viceversa - e si mettono a commentare con me quanto sia bello il lago e quanto sembri felice la Lilli che ci stava sguazzando dentro. E io gli dico sissì, é bellissimo il lago, fateci il bagno pure voi. All'inizio sono un po' a disagio perché non hanno il costume, ma poi si dicono sticazzi, si ricordano che si sono fatti qualche caramella all'erba, e quindi decidono di buttarsi lo stesso in biancheria intima. Molto felici della loro decisione. Ad un certo punto, mentre si asciugano a riva, e anche la Lilli era tornata e stava mangiando quei cosetti di tofu piccante di cui prima, la signora degli USA o di Melbourne mi dice che la mia voce le ricorda qualcuno, ma chi? Ah sì sì, la tipa di Pulp Fiction che vuole i pancakes ai mirtilli! E anche il suo tipo, di Melbourne o degli USA, convintissimo continua a dire certo certo, la tipa di Pulp Fiction che vuole i pancakes ai mirtilli! Potresti dire per favore "I would like some blueberry pancakes then"? Lo dissi. Standing ovation.
Mi é rimasta voglia di pancakes ai mirtilli da allora. Ma la stagione dei mirtilli é ora. E quindi qualche settimana fa mi sono fatta una gloriosa passeggiata nella foresta di Hammarskog e ho raccolto i mirtilli per i miei pancakes. E anche lamponi e fragole di bosco. E ho fatto il bagno nel lago questa volta, e letto il mio libro ad un tavolino nascosto di un caffè perfetto e mi ha dato grandissima gioia. È stato un giorno di gioia pura. E i pancakes la mattina dopo erano puri anche loro.
Per farli, ti servono 50gr di farina 00, 25gr di fiocchi d'avena e 25gr di farina di ceci, che devi mescolare per bene in una ciotola. Incorpora 1/2 cucchiaino di lievito per dolci, 16gr di zucchero muscovado chiaro, la scorza di 1/2 limone e poi 100ml di yogurt di soia e 50ml di latte vegetale. Quando hai una bella pastella, incorpora 50gr mi mirtilli della foresta bel lavati, e poi cuoci in una padella unta con il burro vegetale, disponendo il composto a cucchiaiate - a me sono usciti sei pancakes mediopiccoli. Servi come ti pare, per esempio con sciroppo d'acero o miele e menta o nutella o zucchero a velo o che ne so, delle caramelle all'erba. E una tazza di caffè.
Nota per editori futuri: questo é un falso storico - la data registrata é 31 luglio, ma io lo sto scrivendo il 7 agosto. Però volevo fare questo post a luglio e accetto questa bugia che mi sto dicendo da sola.





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